Interview | Arrital
"La qualità emerge nei particolari."
Alla domanda su come descriverebbe Arrital in una sola frase, Giuseppe Bincoletto non esita un istante: "Arrital è un marchio che unisce il design italiano, l'alta qualità e una visione moderna della casa."
Ciò che intende il Chief Marketing Officer di We.Do Holding, a cui appartiene Arrital, era evidente già al primo sguardo nel showroom di Corso Europa: ambienti abitativi eleganti e su misura, in cui la cucina Ak_Project veniva messa in scena come fulcro del sistema domestico, con una nuova modularità, un linguaggio formale essenziale, dettagli a 45 gradi, superfici di alta qualità e numerosi particolari curati.
Giuseppe, cosa contraddistingue Arrital come marchio nel 2026?
Giuseppe Bincoletto: Arrital è un marchio di design italiano con una tradizione forte nel progetto cucina. Oggi però per noi non si tratta più solo di cucina in senso stretto. Parliamo della casa nel suo insieme. La cucina è il punto di partenza, ma fa parte di un sistema più ampio: Vivere, mangiare, incontrarsi, vivere la quotidianità. Il nostro obiettivo è creare spazi funzionali, ma anche emotivi e profondamente personali.
Arrital sta passando da un brand focalizzato sulla cucina a un brand dedicato all’intero mondo dell’abitare?
Giuseppe Bincoletto: Sì, esatto. La cucina resta, ovviamente, il cuore della nostra identità. Ma oggi riflettiamo molto di più sull’intera abitazione. I confini tra cucina, living e gli altri ambienti diventano sempre più fluidi. Per questo materiali, colori, proporzioni e dettagli devono dialogare tra loro. Non si tratta solo di realizzare un bel mobile cucina, ma di creare un’atmosfera.
Che cosa comporta, in termini concreti, per la nuova identità del brand?
Giuseppe Bincoletto: La nuova identità di marchio deve mostrare con chiarezza ciò che Arrital rappresenta. Volevamo sviluppare un linguaggio immediatamente riconoscibile - nei colori, nelle immagini, nel modo in cui raccontiamo gli spazi. Il brand deve rimanere più impresso nella memoria. Arrital ha ottimi prodotti e un'elevata qualità, ma vogliamo anche comunicare questa qualità in modo ancora più evidente, sia sul piano emotivo sia su quello visivo.
In fiera si vedono molte tonalità calme, materiali naturali, superfici opache. È in linea con l’identità Arrital?
Giuseppe Bincoletto: Sì, certamente. Oggi le persone sono alla ricerca di ambienti che trasmettano tranquillità. I colori diventano più naturali, i materiali più caldi, le superfici più opache. Non si tratta di effetti vistosi, ma di equilibrio, armonia e di un autentico senso di casa. Ed è perfettamente in linea con Arrital: abbiamo sempre voluto unire il design a una forte dimensione di abitabilità.
La cucina nel 2026 appare meno spettacolare, ma molto più ricca di dettagli. Lo riscontra anche lei?
Giuseppe Bincoletto: Sì. Credo che il dettaglio stia diventando sempre più importante. Quando le forme diventano più calme, la qualità emerge nelle piccole cose: nella giunzione, nella maniglia, nella superficie, nell'allestimento interno, nel movimento. È una forma diversa di lusso. Non rumorosa, ma precisa.
Un’idea che si riflette nel motto della fiera, “Going Beyond”. Ma che cosa si nasconde dietro questo concetto?
Giuseppe Bincoletto: "Going Beyond" per noi significa andare oltre l'idea classica della cucina. Non solo un prodotto, non solo uno spazio, ma una visione dell'abitare. Vogliamo interpretare la cucina come parte di un ecosistema domestico più ampio. Si tratta di capire come le persone vivono, come si muovono, come trascorrono il tempo e come il design può migliorare la loro quotidianità.
Da dove traete le vostre ispirazioni? I trend sono importanti per Arrital?
Giuseppe Bincoletto: Le tendenze mostrano come la società e i gusti cambiano. Ma non bisogna seguirli ciecamente. Un marchio ha bisogno di una propria identità. Osserviamo le tendenze, ma le traduciamo nel nostro linguaggio. Se una tendenza è in sintonia con Arrital, può diventare parte della nostra evoluzione. Se non lo è, resta fuori.
Quale ritiene essere, oggi, la tendenza dominante nel modo di vivere la casa?
Giuseppe Bincoletto: Credo che le persone stiano cerchino una casa che sappia offrire protezione. Spazi caldi, tranquilli e personali. Qualità che si vede e si sente. La cucina è molto importante perché è uno dei luoghi più emotivi della casa. Quando fuori tutto sembra più complesso, il ruolo della casa diventa ancora più importante. Le persone desiderano un luogo in cui sentirsi al sicuro e a proprio agio. Il design può contribuire a questo — non con gesti eclatanti, ma attraverso armonia, qualità e funzioni ben progettate.
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